Educational Tour in Sardegna e alle terme di Sardara

Iniziative

Si è svolto nel periodo dal 26 al 29 gennaio scorso l’Educational CRALnetwork in Sardegna, nella provincia del Medio Campidano e precisamente presso il Sardegna Termale Hotel & Spa di Sardara.

L’evento, al quale hanno partecipato 11 operatori turistici rappresentanti di cral, associazioni, circoli italiani e T.O. esteri ha riscontrato un forte interesse e altrettanto apprezzamento per l’originale offerta turistica presente in questa zona della Sardegna ancora poco conosciuta , dove la natura incontaminata è assoluta protagonista e dove l’antichissima storia della cività sarda ha lasciato una infinita ricchezza di testimonianze archeologiche, culturali, religiose, ambientali e della tradizione.

Sconosciuta a tutti i partecipanti anche la presenza delle Antiche Terme di Sardara, in località Santa Maria Aquas.

“La presenza di un nuraghe nel parco delle Terme, attesta l’esistenza d’insediamenti protosardi già nel XVI sec. a.C, segno di un’antichissima utilizzazione dell’acqua termale, sebbene per scopi votivi. I primi riferimenti storici si trovano intorno al III secolo a.C., quando i Romani costruirono le Antiche Terme delle quali restano significative, anche se scarne tracce.

Dal nome della vicina colonia fenicio-punica di Neapolis, erano conosciute con il nome di “Acquae Neapolitanae”. Con la diffusione della Fede Cristiana, il tempio pagano delle Antiche Terme fu dedicato a Santa Maria ad Aquas, da qui l’attuale denominazione della località.”

Le acque termali di Sardara, prendono origine dal processo di filtraggio delle acque meteoriche nel terreno che, scendono a migliaia di metri di profondità e riemergono, mineralizzate, ad una temperatura che varia da 45 a 60°C. L’acqua minerale di Sardara è classificata bicarbonato-alcalino-sodica, ipertermale. In Italia acque di questo tipo sono molto rare; in Europa, le più note sono quelle di Vichy.

Durante il soggiorno sono state organizzate escursioni per la visita al sito nuragico di Barumini e di Santa Anastasia a Sardara, all’Altopiano della Giara, l’unico luogo in cui ancora oggi vive una caratteristica razza di cavallini allo stato naturale, alla Miniera di Montevecchio splendido esempio di architettura industriale, al Castello di Sanluri e una visita con degustazione alla prestigiosa cantina di vini locali Su’entu.

Non è mancata una “puntatina” al mare lungo la splendida Costa Verde della Sardegna così chiamata perché la macchia mediterranea ivi presente ricopre le colline e le dune che scendono fino al mare; 47 km di costa non ancora aggrediti dall’urbanizzazione che ha cambiato il volto di molti altri litorali della Sardegna.

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